Se ti sta a cuore la salute, e ti domandi se la sigaretta elettronica fa male, ti consiglio di leggere con attenzione questo articolo.

Proverò a dare risposta alla domanda fondamentale che si pone chi si avvicina alla sigaretta elettronica: davvero i rischi sono minori a quelli prodotti dalla sigaretta con tabacco? Davvero la sigaretta elettronica aiuta a smettere di fumare?

Prima di spremerci le meningi come fossero arance da succo, ti dico che io ne faccio uso da anni e ho notato solo benefici rispetto a quando ero un consumatore di sigarette.
Oltre alla mia testimonianza personale, ho deciso di citare alcune fonti autorevoli per darti un’informazione completa e oggettiva. Perché quando si parla di salute bisogna essere precisi.

Smettere-di-fumare-con-sigaretta-elettronica

Partiamo da Riccardo Polosa direttore scientifico della LIAF (Lega Italiana Anti Fumo), possiamo dire che è tra i ricercatori più attivi sulla sigaretta elettronica e sugli effetti che può avere sull’organismo. Anche il Dottor Polosa si sofferma innanzitutto sul funzionamento della sigaretta elettronica spiegando, come ho fatto io nell’articolo Conosci davvero tutti i segreti su come funziona la sigaretta elettronica?”, che l’e-cig scalda un liquido i cui ingredienti principali sono glicole propilenico e glicerina vegetale. [1]

Quindi non c’è nulla che viene bruciato e non vengono prodotti catrame o monossido di carbonio, ovvero le sostanze cancerogene!

Proprio perché la combustione è assente non c’è paragone con le sigarette di tabacco e, grazie alle ricerche mandate avanti dalla LIAF su un gruppo di persone si è verificato quanto segue: rispetto alle sigarette con tabacco c’è la riduzione notevole di tosse, gola irritata e mal di testa. Inoltre è stata quasi totale la scomparsa di sintomi da astinenza da tabagismo come ansia e disturbi del sonno.

Quindi lo studio del Dottor Polosa prende in considerazione anche gli aspetti psicologici legati al fumo: a questo ha contribuito la riduzione progressiva del tabacco e la percentuale di fumatori passata allo svapo è molto alta, intorno al 70% in un periodo di circa sei mesi con uso regolare di e-cig.

Disturbi-salute-sigaretta-tabacco

Magari ti starai chiedendo quanto queste considerazioni siano importanti. Guarda ti posso dare dei numeri che sicuramente parlano più di mille parole: ogni anno sono due milioni le persone che muoiono per cancro ai polmoni provocato dal fumo tradizionale, di questi casi sono ben 40.000 quelli in Italia. Sono numeri da guerra o da sterminio di massa. [2]

Dato che mi piace essere informato, ti voglio mettere al corrente di un altro parere sulla questione della sigaretta elettronica espresso da un luminare che da poco ci ha lasciato: Umberto Veronesi. Uno degli oncologi più preparati di sempre che ha istituito la fondazione omonima, dedicata alla ricerca sui tumori.

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L’equazione che afferma il Professor Veronesi è tanto semplice quanto incisiva: meno tabacco = meno cancro.

Usare liquidi senza nicotina nelle sigarette elettroniche è l’elemento chiave che elimina tutti i fattori di rischio delle sostanze cancerogene contenute nel tabacco e generate dalla combustione.
Anche impiegando liquidi che contengono una minima percentuale di nicotina, le sostanze strettamente correlate al tumore ai polmoni non vengono generate e quindi assimilate.

Oltre a questo per un approccio più completo al problema, l’oncologo si è espresso anche sul “rituale della sigaretta”: le e-cig ti fanno fare esattamente le stesse mosse quindi, a livello psicologico, mantieni inalterate le tue abitudini e sei ancora contento di identificarti con quelle.
Il Professor Veronesi, grazie ai dati raccolti da uno studio prolungato nel tempo e su un discreto numero di tabagisti, è riuscito a determinare l’efficacia incredibile della sigaretta elettronica come strumento per smettere col tabagismo.
Buttiamo un occhio fuori dal nostro paese, precisamente in America, andando a leggere sull’autorevole rivista Nature l’opinione di Daniel Sarewitz: Co-direttore del Consorzio per la Scienza, Politica e risultati dell’Arizona State University: “Allow use of electronic cigarettes to assess risk”.

Ti traduco i passaggi più importanti: “Facciamo un esperimento. Immagina che ogni fumatore negli Stati Uniti passi alle sigarette elettroniche. Quali sarebbero le conseguenze ? Una e-cig, in sostanza, ti permette di essere assuefatto alla nicotina (che non è cancerogena), e di provare il piacere tattile del fumo senza che tu ti esponga a 60 o più agenti che causano il cancro, o alle centinaia di elementi chimici tossici sprigionati dalla combustione del tabacco. Se tutti i fumatori americani svapassero circa 480.000 morti all’anno sarebbero evitate. Non arriveremo forse mai ad un cambiamento completo di questo tipo ma il punto è che le relazione causale tra l’aspirare il fumo del tabacco e morire di cancro è strettissima.
Quante persone verrebbero uccise dalle sigarette elettroniche ?
Dati per certi i milioni di persone che moriranno nel prossimo futuro, ha davvero senso passare anni per scoprire, caratterizzare e dibattere rischi solo accessori dello svapare che sono sicuramente meno seri di quelli conosciuti del fumo classico ? Questa è davvero precauzione ?”
Inutile dirti che le domande che pone alla fine Sarewitz siano provocatorie, perchè ci sono diversi studi sulla sigaretta elettronica come ti ho già detto più sopra. Anche se, come vedi, tutti i ricercatori arrivano alla medesima conclusione riguardo la fondamentale differenza tra svapare e fumare per combustione. Parliamoci chiaro, ma una miscela di acqua e aromi fruttati che solo in alcune composizioni può contenere nicotina che male può fare? Come se mangiassimo frutta e acqua in buona sostanza!

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Immagino cosa stai pensando adesso: eh ma allora perché il governo non diffonde questi dati e perché non pubblicizza e supporta questa richiesta ?

L’espressione “monopolio di stato” ti dice nulla? Il governo guadagna soldi grazie alle tasse sul tabacco. Inoltre i produttori mondiali delle sigarette di tabacco hanno un potere economico non indifferente e quindi possono anche fare campagne negative sulle e-cig.

Ma è davvero tutto oro quello che luccica ? Questo tuo dubbio è comprensibile però tieni a mente una cosa: negli studi condotti dalla LIAF non si è verificato alcun peggioramento di salute in nessuno dei pazienti. Anzi solo miglioramenti a livello polmonare e cardiovascolare rispetto all’uso di sigarette al tabacco.

Abbiamo parlato di liquidi contenenti nicotina e liquidi senza nicotina: il mio consiglio in ogni caso è di prendere sempre liquidi Made in Italy o comunque di alta qualità, come quelli che trovi qui su Power Svapo, perché i controlli in Italia ed America sono molto più severi che in altri paesi e la tutela della tua salute è molto più garantita. Delle varie tipologie di liquidi te ne parlo in maniera più specifica in questo articolo su Power Svapo: “Cosa compone i liquidi per sigaretta elettronica?”

[1] Per leggere di più sulle ricerche del Dottor Polosa puoi dare un’occhiata a questa pagina della LIAF.

[2] Per approfondire quel che affermano Veronesi ed altri 50 scienziati sulla sigaretta elettronica e i dati sopra riportati puoi leggere questo articolo su Repubblica.